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Natàlia Perarnau: così è iniziata la storia di Kids&Us

Scritto da Emma Johnson | 07/05/26 11.41

 

Ci sono storie che finiscono per dare senso a migliaia di altre storie. È il caso di quella di Natàlia Perarnau, fondatrice di Kids&Us.

Una storia segnata da decisioni, dubbi e momenti che obbligano a fermarsi e a rimettere tutto in discussione. Dal cambiare lingua a scuola, al riscoprire il proprio percorso all’università, fino a interrogarsi su come si insegnano le lingue diventando madre.

Da questo percorso nasce un’idea semplice, ma trasformativa. “È stato quando sono diventata madre e ho insegnato inglese a mia figlia che ho capito che serviva un approccio radicalmente diverso: un metodo naturale, che riproducesse il processo di acquisizione della lingua materna”, racconta Natàlia.

Così è nato Kids&Us nel 2003, più di due decenni fa. E oggi questa visione ci ha portato a diventare una rete globale con più di 700 centri in 13 paesi e oltre 190.000 studenti in tutto il mondo.

Ma, al di là dei numeri, ciò che conta davvero sono le storie che ci sono dietro: quelle dei bambini e delle bambine che imparano l’inglese con senso, quelle delle famiglie che si affidano a noi, quelle di insegnanti, team, franchisee che, da diverse parti del mondo, fanno parte della comunità Kids&Us.

Perché, a volte, una storia inizia proprio così: mettendo in discussione ciò che è stabilito, accogliendo svolte inaspettate e con sogni che diventano realtà. Una realtà che si chiama Kids&Us.

Hello, world. It’s me.